Com’è nato l’ukulele – EP 10

11 Febbraio 2020 | BLOG, Guida Galattica per Insegnanti di Musica

Una puntata del podcast GUIDA GALATTICA PER GLI INSEGNANTI DI MUSICA in cui ci immergiamo in un tempo passato e scopriamo com’e’ nato l’ukulele!

Puoi ascoltare la puntata numero 10 qui nel mio audioblog:

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Oppure leggerla qui:

Immaginala così, la nascita dell’ukulele

E’ una caldissima giornata di sole del 1879. Siamo nella seconda metà dell’800, e tu, proprio tu, sei uno dei 20000 lavoratori portoghesi che sbarcano alle Hawaii in cerca di lavoro e fortuna. Accanto a te ci sono i tuoi amici: Augusto Dias, Jose do Espirito Santo e Manuel Nunes, che nella loro terra natia Madeira, erano tre liutai esperti. Beh, il caldo è insopportabile, e per fortuna il viaggio ora è terminato. Ufficialmente avete tutti navigato fino alle Hawaii per lavorare nei campi di canna da zucchero, ma i sogni e le aspettative, si sa, volano sempre più in alto di noi.


Ed ecco che appena scendi dalla nave, senti subito un richiamo sonoro. Tamburi, qualcuno che canta. Uno dei tre liutai non resiste, e tira fuori la sua chitarra Rajao: eh sì, l’aveva tenuta nascosta per tutto il viaggio per paura che venisse requisita. La osservi incusiosito: la Rajao è considerata la “Madre dell’ukulele”, che in quel momento non era nemmeno un pensiero nella testa di quei tre liutai.

E’ uno strumento simile alla chitarra anche per dimensioni, ed ha 5 corde. Il tuo amico si mette subito a suonare come ipnotizzato su quel ritmo insistente hawaiano, che è parecchio diverso dalla musica a cui siete abituati. E dimenticando per un attimo i motivi per cui sono arrivati lì, tutti si lasciano rapire da quel momento: chi si ferma ad ascoltare, in riva all’oceano; chi tira fuori la sua braguinha, e niente…si va avanti per ore davanti a un fuoco e qualcosa da mangiare. La serata passa piacevole, tu ti rilassi e per la successiva settimana ognuno si immerge nel suo nuovo lavoro in questa nuova terra.

Una settimana dopo, si presentano attorno a quel fuoco con tre piccoli strumenti artigianali, costruiti lì sul posto. La prima reazione è una risata generale: sono davvero buffi quei tre uomini con quelle manone gigantesche su degli strumentini così piccoli.

“Hey, avete creato proprio tre piccole Pulci Saltellanti!”, esclama un bambino lì intorno al fuoco appena li sente suonare.

Et voilà, l’ukulele.

Ai giorni nostri, poco è cambiato della sua creazione originaria, ed esiste in 5 versioni diverse: sopranino, soprano, concerto, tenore e baritono, in ordine di grandezza, a seconda delle dimensioni che hanno. 

E’ stato usato tantissimo nel folk tradizionale, ed è sopravvissuto fino ai giorni nostri diventano una star del cinema fino a scalare le classifiche musicali mondiali: mica male per uno strumentino così! Te lo ricordi suonato da Stanlio e Ollio? O da Marylin in “A qualcuno piace caldo? O ancora Mia Farrow che suona Alabama Bound diretta da Woodie Allen.

In musica, molti ne hanno fatto uso: dai Beatles a Brian May, Rino Gaetano in un bellissimo Sanremo fino a Eddie Vedder che ci ha scritto un intero album dal titolo “Ukulele Song” (e se non l’hai ancora ascoltato ti consiglio di farlo).

Ora tocca a noi far sentire la presenza dell’ukulele, sei pronto? Intanto entra nel gruppo Facebook Ukulele per Tutti: ti aspetto lì per un viaggio galattico in compagnia di questo bellissimo strumento!

guida galattica podcast

 

Mi chiamo Marta, e sono Una Maestra di Musica. 

Nella vita, coltivo piccoli semi di musicalità: in me stessa e in tutte le persone che passano da Musindò, iniziando dai bambini fin da piccolissimi perchè sono profondamente convinta che con la musica diventeranno adulti più consapevoli. Uso l’ukulele per risvegliare la musicalità innata che ognuno di noi possiede, perchè credo davvero che tutti possiamo fare musica, anche tu. Con i miei percorsi “Inspiring Teacher” aiuto gli insegnanti a trovare una didattica musicale che li rappresenti e un buon balance tra vita da insegnante e vita privata , ed ho creato una bellissima community per educatrici di tutta Italia dal nome “Musica al Nido”.

Viaggio spesso, soprattutto a Londra per Music Learning Tree, un progetto di ricerca sull’educazione musicale basato sulla MLT di Edwin Gordon.

Guida Galattica per insegnanti di Musica è il podcast  che ti manderà letteralmente tra le stelle: un viaggio nella vita da insegnante di tutti i giorni, dove troverai la mia esperienza diluita in argomenti da 5’.

Per farti compagnia mentre vai a scuola o mentre cucini la sera, per sentirti meno sola in questo universo scolastico fatto di programmazioni e riunioni, e per iniziare il viaggio galattico verso l’insegnante che vuoi davvero essere.

Il suono, viaggia attraverso il tempo e lo spazio: ecco perchè ho scelto di raccogliere in un podcast tutti questi consigli, e di metterci la mia voce, quella che spesso si consuma a furia di cantare con i bambini, per aiutarti nella vita da insegnante di tutti i giorni, e perchè tu possa tirare fuori davvero le tue qualità e diventare l’insegnante che vuoi davvero essere. Perchè in fondo, questo è il lavoro più bello del mondo, no?

Ti ringrazio per aver ascoltato questa puntata: ora, se non vuoi perderti le prossime, registrati al Podcast su Spotify!

Se invece vuoi approfondire quello che faccio, dalla didattica a tutti i miei contenuti gratuiti per insegnanti, cercami su www.unamaestradimusica.com: lì trovi tutto quello che puoi fare insieme a me. E se vuoi uno sguardo più da vicino sulla mia vita da insegnante di tutti i giorni, cerca il mio profilo instagram @unamaestradimusica, o la mia pagina FB Marta – Una Maestra di Musica. Il Viaggio Galattico continua anche lì!

Chi sono

Chi sono

Mi chiamo Marta, e sono Una Maestra di Musica.
Nella vita, coltivo piccoli semi di musicalità: in tutti i bambini e le famiglie che passano da Musindòe negli insegnanti ed educatori attraverso la formazione.

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